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Tessera del tifoso, rinvio di un anno
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il 20/11/2009 23:00:00 (129 letture)
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Il ministro dell’Interno Maroni accoglie la richiesta dei club di A e di B. Sarà istituito un tavolo di lavoro per perfezionare l’iniziativa. Il presidente della Lega Calcio Beretta: «È la vittoria della logica e della ragionevolezza»
MILANO, 20 novembre - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha accolto la richiesta delle società di serie A e B di rinviare alla prossima stagione l'entrata in vigore della “Tessera del tifoso” e ha condiviso l'idea di istituire un tavolo di lavoro per perfezionare l'iniziativa della tessera del tifoso. Lo ha comunicato il presidente della Lega calcio Maurizio Beretta al termine dell'odierna assemblea straordinaria di serie A. Sono stati quindi designati i presidenti e i dirigenti che faranno parte del gruppo di lavoro sull'argomento. Si tratta di De Laurentis (Napoli), Sagramola (Palermo), Lotito (Lazio) e Marotta (Sampdoria). «È la vittoria della logica costruttiva e della ragionevolezza - ha commentato Beretta -. È importante introdurre strumenti al servizio delle società e dei tifosi e questi mesi serviranno a concordare gli obiettivi e il percorso da fare per arrivare ad uno strumento più completo e interessante». L'assemblea ha poi accolto come un punto a favore delle proprie posizioni la pubblicazione sul sito dell'Antitrust degli impegni proposti dalla Lega riguardo l'offerta dei diritti tv sulla piattaforma satellitare. «Un passo di grande importanza - ha affermato Beretta - perché questo significa che è una risposta utile alle osservazioni che erano state fatte. Comincia quindi da oggi una procedura di “market test” al termine della quale auspichiamo sia chiuso il procedimento che era stato aperto». corrieredellosport.it
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Tessera del Tifoso, operativa dal 1 gennaio: scopriamo cos´è e come ottenerla
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il 4/11/2009 13:00:00 (130 letture)
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02/11/2009
Ancora due mesi esatti e poi dal prossimo 1 gennaio 2010 entrerà in vigore obbligatoriamente la cosiddetta Tessera del Tifoso. Scopriamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta e quali vantaggi comporta: Perchè l´istituzione della Tessera - Si tratta dell´attuazione di un progetto avviato ben un anno fa dall´Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (il 27 maggio del 2008). Il Viminale, da cui l´Osservatorio dipende, presentò questo strumento che avrebbe consentito “ai titolari, salvo diversa specifica determinazione, l´esenzione dalle eventuali restrizioni alla vendita dei biglietti”. Operativa dal 1 gennaio 2010 - Come detto dal 1 gennaio 2010 i club di calico potranno vendere i tagliandi delle gare, per i settori ospiti, soltanto ai possessori della suddetta Tessera del Tifoso. L´obiettivo del Viminale è quello di arrivare alla creazione di particolari “Tifosi Ufficiali”, la parte più sana e appassionata di chi segue il calcio allo stadio . Un mezzo per eliminare dal mondo del pallone i violenti. Come ottenere la tessera - Ogni tifoso può presentare una richiesta al proprio club di cui è sostenitore che, a sua volta, potrà consegnare la card dopo aver ottenuto il nulla osta dalle relative questure che arriverà solo se il richiedente non ha precedenti per fatti violenti. In caso contrario, la tessera non verrà rilasciata e, quindi, il tifoso non potrà usufruire dei vantaggi legati all´uso della stessa. Nel caso, poi, che un supporter venga coinvolto in incidenti, successivamente all´uso della Tessera, quest´ultima verrà bloccata.
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Tessera del tifoso, anche Maroni non esclude slittamento
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il 4/10/2009 15:50:00 (129 letture)
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Fonte: Ansa La Tessera del Tifoso sarà attuata in tempi più adeguati solo se tutti i club “si impegneranno a realizzarla“. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, a margine di un evento legato alla festa della Polizia, ha fatto il punto della situazione: “Ho parlato con la Lega, la Figc e le società e possiamo discutere: se tutte le società accetteranno la Tessera e si impegneranno a realizzarla possiamo pensare a tempi più adeguati, ma solo a questa condizione e mi pare che stiamo andando in questa direzione“. L’aumento degli Stewart a 10 mila unità ha reso possibile la riduzione delle forze dell’ordine negli stadi, “da 10.000 a 4.800 unità. Proseguiremo in questa direzione completando l’opera con la Tessera del Tifoso e sono fiducioso che si possa fare in tempi brevi“.
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La tessera che nessuno vuole
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il 26/8/2009 18:30:00 (139 letture)
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Il lungo precampionato della stagione calcistica, apertasi domenica scorso con il primo turno sia in Serie A e B sia in LegaPro, ha avuto quest'anno un motivo di discussione in più rispetto ai tradizionali argomenti legati al mercato dei giocatori. Al centro della diatriba c'è la famigerata "tessera del tifoso", la card voluta dal ministro dell'Interno Maroni che dal 2010 sarà - pare - l'unico strumento che permetterà di seguire la propria squadra in trasferta. La decisione ha subito suscitato polemiche su parecchi fronti, oltre che tante perplessità: domenica scorsa per esempio a Varese gli ultras sono rimasti per protesta fuori dal Franco Ossola (e i gruppi organizzati di tutta Italia hanno in previsione una protesta di massa a Roma il prossimo 5 settembre) ma anche altre voci autorevoli si sono levate contro la "tessera". Il presidente del Palermo Zamparini ha parlato senza mezzi termini di «assurdità liberticida» mentre una delle penne più stimate del panorama giornalistico, Gianni Mura di Repubblica, ha attaccato ministro e provvedimento con un articolo senza peli sulla lingua. La più recente voce contraria è stata infine quella del commissario tecnico della Nazionale, Marcello Lippi.
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La Tessera del Tifoso è pericolosa!
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il 21/8/2009 2:11:56 (133 letture)
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Il ministro Maroni ha scelto la vigilia di ferragosto per firmare la direttiva che, di fatto, costringe i tifosi a scegliere “liberamente” la sottoscrizione della tessera del tifoso. Il movimento ultras italiano, nel frattempo, si era già dato appuntamento per il 5 settembre a Roma per contestare questo provvedimento ritenuto liberticida. Alla luce della sopra citata direttiva lo scenario è cambiato e presumibilmente i “contestatori” dovranno aggiustare il tiro. Uno dei punti più controversi, relativo al rilascio della tessera ai tifosi sottoposti in passato a Daspo, sembra essere risolto. Leggiamo infatti questa notizia Ansa : Il rilascio della tessera del tifoso e’ precluso per chi negli ultimi 5 anni ha avuto una condanna anche non definitiva per reati da stadio. Per coloro che sono stati invece oggetto di provvedimento di Daspo, il rilascio e’ temporaneamente interdetto per il periodo corrispondente alla durata del Daspo stesso. Lo precisa l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive riunitosi oggi coi rappresentanti di Coni, Figc, Lega professionisti, Lega Pro, Dilettanti e della sicurezza. Finalmente si sono resi conto che una volta scontata la diffida, non è giusto negare ad un ex diffidato la tessera per altri cinque anni! Ma quanto stabilito nel punto 6 della direttiva ha dell’inverosimile: a decorrere dal 1 gennaio 2010 le società potranno vendere o cedere a qualsiasi titolo i tagliandi riservati ai settori ospiti esclusivamente ai possessori della “tessera del tifoso”, i quali saranno esenti dalle “prescrizioni per gli spettatori” eventualmente indicate dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive ed adottate dalle Autorità Provinciali di P.S. competenti. In tal caso, nei settori dello stadio diversi da quelli riservati agli ospiti, salvo specifiche prescrizioni delle Autorità di P.S., sarà consentitol’accesso con l’utilizzo di titoli diversi dalla “tessera del tifoso”, previa esibizione agli steward di un valido documento di identità. Tradotto: se non hai la tessera ti devi mischiare ai tifosi avversari! Pazzesco! E’ cosi che si garantisce la sicurezza? Molto probabilmente a non avere la tessera saranno proprio quei tifosi occasionali che nulla hanno a che fare coi gruppi organizzati e magari anche meno “esperti”. La tessera del tifoso non solo è uno strumento inefficace per la prevenzione della violenza: è addirittura pericolosa. Oltre alla sua inadeguatezza pratica, la tessera resta uno strumento di schedatura collettiva e fanno riflettere le parole del presidente del Palermo Zamparini: “Tutte le iniziative che vanno contro la libertà personale sono da sistema poliziesco: schedare un milione di persone per punire cento facinorosi”. “Io sono un uomo libero e mi rifiuto di andare in uno stadio di una città diversa dalla mia con una tessera senza la quale non posso entrare. Questo è un problema che riguarda la libertà personale in Italia, se è vero che questo sistema ce l’abbiamo solo noi. Tutto ciò è paradossale, mi fa vergognare di essere italiano, tutto per colpa di una classe politica di incompetenti “In uno stato civile sa colpire ugualmente i violenti senza per questo limitare la libertà degli altri.” Ma se la tessera è uno strumento inadeguato e perfino liberticida, perchè la si vuole imporre a tutti i costi? Chi trarrà vantaggio dal fatto che saranno messe in circolazione migliaia di carte di credito Visa? A conferma degli interessi economici che muovono questa enorme operazione commerciale, la notizia che Telecom Italia fornirà supporto tecnologico alle novanta società di Lega Pro!
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Tessera del tifoso, il Catania guida il fronte dei contrari
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il 17/8/2009 14:30:00 (126 letture)
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Solo l'Inter ha seguito alla lettera il decreto. Il Milan ha distribuito le card ma senza foto ROMA — L'Inter di Massimo Moratti è, finora, l'unico esempio virtuoso tra le società di calcio di serie A e B: 15 mila «tessere del tifoso» già rilasciate a chi ne ha fatto richiesta sottoscrivendo un'autocertificazione, con tanto di fotografia sulla card e doppia chiave di lettura (codice a barre e frequenze Rfid) che consentono l'identificazione certa ai tornelli degli stadi. Il Milan di Silvio Berlusconi, invece, si è dimenticato di inserire la foto (e il codice barre) sulle 158.320 carte «cuore rossonero» inviate a casa e sottoscritte dai supporter rossoneri. La Juventus del presidente Giovanni Cobolli Gigli «si sta mettendo in regola con il progetto». Infine, le 90 società della Lega Pro, ex serie C, hanno firmato un accordo con Telecom Italia per la fornitura del tesserino e dei lettori mobili (Rfid, quelli degli ski pass) per i varchi degli impianti.
Tutto qui. Il progetto «tessera del tifoso» lanciato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni — contestato dagli ultrà, che il 5 settembre scenderanno in piazza a Roma, e mal digerito dalla maggioranza delle società — ha subito uno stop. Tant'è che lo stesso Maroni ha dovuto diramare una circolare in cui si comunica implicitamente ai prefetti che il battesimo della card del tifoso è rinviato: dall'inizio del campionato, 22 agosto, si va al 1˚ gennaio del 2010, data oltre la quale, stando al testo firmato da Maroni il 14 agosto, tutti gli stadi con capienza superiore a 7.500 posti dovranno prevedere «corsie dedicate per i possessori della 'tessera del tifoso'». Così, a partire dal prossimo anno, le società ospitanti potranno vendere i biglietti ai soli tifosi in trasferta che posseggono la carta.
Dunque, scrive Maroni ai prefetti, «solo poche società hanno varato il progetto o si accingono farlo a causa, da un lato, dei rilevanti oneri organizzativi necessari per sostenerlo e, dall'altro, della nota avversione del mondo ultrà». Il fronte del no è guidato dal Catania — mentre altre grandi società come Napoli, Roma, Lazio e Udinese rimangono nell'ombra e non si adeguano — che ha lanciato una vera sfida all’articolo 9 del provvedimento: quello che nega la tessera del tifoso a chiunque sia stato diffidato negli ultimi 5 anni. Secondo Pietro Lo Monaco, amministratore delegato della società etnea, la norma è incostituzionale perché nega l’ingresso allo stadio anche a chi, colpito nel quinquennio dal Daspo, ha già pagato il suo debito con la giustizia sportiva e penale. E la data limite del 1˚ gennaio per le trasferte? «È un provvedimento da regime totalitario», replica l'ad del Catania: «E poi chi la paga questa carta? Il Catania ha già speso 2 milioni per adeguarsi alle nuove direttive sulla sicurezza».
Cosa succederà, dunque, all' inizio del campionato? Niente, se si esclude il virtuosismo dell’Inter. E Paolo Cento, esponente di Sinistra e libertà interprete di molte proteste degli ultrà, auspica che il termine del 1˚ gennaio sia prorogato: «Con la tessera del tifoso si vuole definitivamente normalizzare la passione per le squadre». Contro la registrazione elettronica dei supporter è già partita la mobilitazione degli ultrà che — nel corso di una riunione organizzata a Latina dalle tifoserie di Roma, Lazio, Juventus, Udinese, Milan, Fiorentina, Siena e Reggina — hanno lanciato la mobilitazione per settembre, minacciando anche lo sciopero delle curve: «La tessera del tifoso è un reale incombente pericolo, ci batteremo per i nostri diritti, per la nostra libertà, per la nostra passione». La Digos sta monitorando il tam-tam che viaggia sui siti e attraverso le radio. Appuntamento sabato 5 settembre a Roma, dalle parti dello stadio Olimpico. Dino Martirano corriere.it 17.08.09
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