Ok, il vento è giusto. Ed è giusto, soprattutto, Giacomellix. Quattro pappine in trentaquattro minuti (roba mai vista in biancazzurro), Viareggio in ginocchio, Fusi che festeggia il compleanno e un altro giro di gerovital alla banda del buco. Che piglia due gol da ridere, che si ritrova un'altra volta Rossini in porta e, soprattutto, fa i conti e ridacchia: se finisse oggi saremmo salvi. Spadino Giacomelli meriterebbe una pagina Vikipedia, ma non è il caso. Dodici gol a meno otto dalla fine, se sta tranquillo può essere la nostra arma sui campi che tornano duri per la dolce primavera. Che speriamo sarà biancazzurra anche se Fusi, che stupido non è, sa perfettamente che ci giochiamo tantissimo nelle prossime due lontano da casa. Benvenuto a Marco Ambrogioni che ci ha messoo il cuore e l'esperienza.
Col vento a favore la difesa a tre è andata, ha retto e non ci ha fatto tremare come al solito, nel secondo tempo non era più una partita ma un affare sul filo dei nervi. E' andata bene che il rosso l'abbiano beccato loro. Mi è piaciuto Gallozzi e anche lo spirito da battaglia che ci hanno messo tutti. Certo, con il vento in poppa è stato più facile, ma bisogna essere bravi a scegliere e i nostri l'hanno fatto. Che sia il segnale che il vento ha girato verso la nostra vela è nel cuore di tutti, ma annuso ancora difficoltà (praticamente sei difensori nel finale) e la necessità che Turchi si tenga fino alla fine: lì davanti o lui o un deserto da brivido. Attenti compari, non butto il bambino con l'acqua sporca, ma dico che non sono quattro schiaffi al piccolo Viareggio che possono farci affrontare il finale sorridendo e non pensando. Avanti Falchi.
NICCOLO' ALUNNO
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