Cccv, col cacchio che vincemo. La prendo un po' col sorriso anche perché la voglia è di prenderli a calci nel sedere è grande. Ventisei minuti e addio. Il tempo di una traversa, di un gol alla Turchi e poi il buio più totale. Il solito crossettino in mezzo e il solito buco. Toc, salto di testa dell'avversario e addio. E poi ci tocca anche ringraziare Tomassini che un paio di volte ci ha messo la pezza. Situazione pesante, non si esce dalla crisi, il calendario non aiuta e la prossima interna contro il Viareggio sarà da bava alla bocca: dentro o fuori. Il Foligno è finito all'ultimo minuto della sfida contro il Novara. Poi solo tremori, vittoriette, figuracce e paura. Una squadra che fa un punto in due partite consecutive in casa, non va da nessuna parte. E fa un punto contro due dirette concorrenti per non finire ai play out. Non va niente. Il centrocampo non appoggia l'attacco, il centrocampo non copre la difesa, la difesa si scopre da sola e, alla fine, c'era gente con la lingua di fuori che su un contropide loro neanche riesciva a rientrare.
Segno che il livello di allarme non solo è stato raggiunto, ma superato. E poi quel Fusi che si fa cacciare ogni tre per due. Non dovrebbe essere l'allenatore a tenere la testa sulle spalle? E' vero, il fischietto Trentalange non è piaciuto, però...Però se hai una squadra di ragazzi deve essere la panchina a leggere la bussola. Invece, il sospetto, è che sia la prima che salta in aria. Anche se deve arrangiarsi quando si gira per le sostituzioni perché se Calderini non si sveglia, il resto è robetta non di categoria. Ah, naturalmente anche il Monza del prudente Cevoli non è stato da Champion's.
Nicolò Alunno
Ps: Un saluto ad Adelmo Pizzoni. Grazie di tutto e mi raccomando, dalla nuvoletta continua a darci una mano. Sono certo che lo farai, ne abbiamo tanto bisogno.
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