E' tutto vero cari amici.E adesso? Adesso spogliamoci, ebbri di felicità, di una gioia incontenibile. Il Foligno ha fatto quello che aspettavamo da una vita: è stato squadrone nella giornata più difficile della sua storia. E' la nostra Champion's, non ce la tocchi nessuno. E' la nostra festa godiamola fino all'ultimo secondo, e poi ricominciamo. Chi non salta è perugino? Si, per tutta la vita. Come se fosse la canzone del cuore. Foligno, Foligno. Forza falchi alè. In settecento hanno urlato l'amore, hanno sofferto, hanno detto che ci sono, che se c'è da portare una bandiera non si tirano inditero. Mai. Una lezione a tutti, a quella città spocchosa fatta di affarucci e affaracci. Che guarda attonita affondare uno dei suoi brand: la squadra con le maglie rosse. Addio, infami. Se non ci vedremo più non lo so, ma se ci vedremo l 'anno prossimo dovevete rispettarci fino all'ultimo grammo di fiato. Griffon's Foligno? Ma de che. A casa e pedalare. Le parole restano strozzate in gola, l'emozione colpisce anche chi è lì da secoli. Ma, cari ragazzi, che ci volete fare? Un pezzetto di cuore resta vivo ed è tutto biancazzurro. E' stato bellissimo e chi non c'era pazienza. E' stato bellisimo, lo sarà ancora per una vita. E, come l'anno scorso, abbiamo crocifisso chi c'era, stavolta li mettiamo tutti sul piedistallo. Io, che sono un po' fazioso, ne metto tre più in alto di tutti. Stefano Giacomelli, Matteo Cavagna e Juan Martin Turchi. Eccoli tutti quelli che oggi, 9 maggio, alle cinque della sera, hanno segnato la nostra storia: Tomassini, Gregori, Pencelli, Nori, Rossi, Sciaudone, Borgese, Fondi, Giacomelli, Cavagna, Turchi. E poi Da Dalt, Guastalvino e Furiani. E Matrecano. Ma non dimentico Fusi. Per sempre Avanti Falchi
Nicolò Alunno