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IdrakLibero  |
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Prossima di Campionato |
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Domenica 18 Maggio ore 16:00 FOLIGNO-Cittadella |
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giovedì 08 maggio 2008 |
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Biglietti playoff dati ufficiali Foligno-Cittadella Poltroncine: 30 euro Tribuna: 20 Gradinata: 13 Curva: 10 In vendita da martedì (si presume dal pomeriggio) circuito Ticket One e prevendite Foligno Calcio: Docksteps Edicola Timi e Planet Cafè. In prevendita i biglietti costano un euro in più. Per gli ospiti a disposizione 825 posti con il settore allargato dopo i lavori. Domenica 18 aperti i botteghini escluso settore ospiti. Cittadella-Foligno Settore ospiti a dieci euro + prevendita 1200 i posti disponibili.
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domenica 04 maggio 2008 |
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Clap, clap: applausi e standing ovation. Il nostro falco lo merita fino all'ultima goccia di sudore, ma il pareggio contro la Pro Patria (complimenti a Giacomelli per il gol, a Fedeli per l'esordio, bentornato Bisello Ragno), mi lascia una gocciolina di amaro in bocca. Incontentabile? No, realista e la rabbia del terzo posto mancato di un mezzo guanto del portiere che ha calamitato il cross di Filippo per Giorgetto nostro solo davanti al gol, mi resta sul gozzo. Calma ragazzi. Non sono folle. E' che stando nel cuore della curva ho visto che quella squadra aveva le ali ai piedi anche con i ragazzi, anche con le seconde linee, anche con una fetta di cervello pronto ad addentare il panino e fare festa con i tifosi. Ecco perché un dodicesimo di pennello è girato dalla parte sbagliata, perché ho visto quanto siamo belli e forti. Prologo per dire che venderemo cara la pelle, che non si abbassa la guardia e che il bilancio della stagione si fa solo alla fine. E in fondo a questo vecchio cuore di granito rotto a emozioni vecchie e nuove, dico che voglio stare lì fino alla seconda domenica di giugno. E' vero ci capita la squadra, il Cittadella, che più di altre, tatticamente, ci ha fatto soffrire. Ma stavolta sarà tutto diverso, anche il fatto che loro erano tra i predestinati alla gloria e noi alla fossa. Ne siamo usciti con una stagione esemplare, suonando e cantando per 34 domeniche e adesso che inizia un'altra storia e che dopo il bello può venire il bellissimo, dico che non bisogna accontentarsi, ma mordere ogni secondo e ogni millimetro di quei 180' che potrebbero aprirci la porta di chissà che cosa. Fuori l'orgoglio, fuori il cuore, quello che ha battuto sulle montagne russe di un torneo difficilissimo che ci ha fatto girare l'Italia sicuri che i ragazzetti nostri non avrebbero mai tradito. Non l'hanno fatto, spingiamoli ancora. Avanti Falchi, il resto è noia.
Nicolò Alunno
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martedì 29 aprile 2008 |
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E adesso? Adesso spogliati, diceva una canzone degli anni Sessanta. Spogliamoci di venticinque anni di sfiga e vergogna, spogliamoci perché adesso siano tornati belli come il sole, abbiamo girato anche l'ultima curva e stiamo dentro al pallone tricolore con la dignità dei migliori. Nessuno come noi da queste parti e scusate se è poco. Bonura che fa gol la curva sciala, Girardi che infila il decimo sigillo, la Laguna che si colora di bianco e azzurro. Ah, che domenica, ah che bello, ah che stagione. Chi, cari amici di spalto e di campo, ha tanti anni di falchi e di città sulle spalle, vive un'emozione che neppure mille pennellate possono descrivere. Impossibile stavolta dare spazio al pennello liberamente, le mani sono bloccate, si stringe un groppo alla gola, scendono le lacrime. Si rincorrono i ricordi di una vita di pallone nostro, di storia che non c'è più ma che adesso è ancora più bella perché undici leoni hanno dato smalto anche a quello che era lontano e sbiadito e magari custodito in pochi, generosi cuori. Ce l'abbiamo fatta, stiamo inseguendo un sogno, possiamo farcela o no. Sarò folle ma non è questo che mi interessa. Mi piace dire che ci siamo con tanta classe, forza, dignità e pulizia. Ci siamo alla grande e portiamo in giro per l'italia il nome di una città come non lo ha fatto nessuno. Per mille tavolozze, mi pende la statua e rischio di cadere giù, machissenefrega. Mai vista una cosa così grande in tanti secoli di vita tra le nostre piccole mura. E allora facciamo festa a Bisoli e Zampetti, Cherubini e Pizzimenti, Noviello e Girardi, Petterini e Cacciatore, Parolo e Bellucci, Guastalvino e Ripa, Coresi e Bonura, Pascali e Sacenti, Giacomelli e Volta, Cardarelli e Palanca, Segarelli e Zebi, Silveri e Pencelli, ma sì, dai anche a De Angelis. E facciamo festa al mitico Turchi che chissà un miracolo se si gioca fino a giugno... Arrivano i play off, manca solo l'ultima passerella. Sarebbe bello che la città facesse uno sforzo e regalasse ai ragazzetti nostri la standing ovation. Poi via, a pancia sotto per sfidare le grandissime. Che, dovranno anche sfidare il Foligno e scusate se è poco.
Avanti Falchi Nicolò Alunno
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domenica 20 aprile 2008 |
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Mi trema il pennello, mi traballa il cuore. Bonura segna, una città sbanda, oddio facciamo gli spareggi per la serie B. Calma ragazzi, piedi per terra ma anche petto in fuori perché anche con la Cremonese la lezione è arrivata puntuale: gol, rischio del raddoppio e chi s'è visto s'è visto. Modonico? Non pervenuto, anzi sì. Ha sperato di aggrapparsi ai suoi cascatori. Ah, che brutta figura. Il Foligno è il Foligno se l'arbitro non sgarra non ce n'è per nessuno. E contro i grigiorossi è andata così. Forza ragazzi,regalateci un sogno. Forza insuperabile Guastalvino, forza mitico Giovannini, forza mille polmoni Segarelli, alè maresciallo Girardi, forza bimbo Cardarelli, forza Sinisa Petterini, alè Zebi che sei tornato: non mollate mai. Sulle vostre ali sogna una città, batte il cuore di uno stadio che stavolta ha risposto presente e ha dato quello che doveva per spingere un altro miracolo dei Bisoli boys. Il conducator non ha sbagliato una mosssa e quando ha messo Noviello ho capito che poteva stare tranquilli che il brivido sulla schiena doveva sentirlo il Mondonico uscito a capo chino davanti alla nostra freschezza. Già, anche quella. Il ritiro mini ha funzionato, la bombola dell'ossigeno non segna più rosso e se tutti crescono e cresce anche Cacciatore ne vedremo delle belle. Con un sogno che vale più di tutti: veder zompettare presto Juan Martin con una maglia addosso e non soltanto con la tuta. Sono matto? Bè, dopo una stagione così chi non lo è? Il traguardo è vicino, il calendario non tanto tosto come sembrava un mese fa e quel Cremonese-Padova di domenica potrebbe darci lo sprint decisivo. Ma non pensiamoci, gustiamoci l'impresa e pensiamo al Venezia da affrontare con le nostre forze. Certo che ci penso. Quest'anno abbiamo battuto bei pezzi di storia del calcio: Cavese (due volte), Venezia, Ternana, Foggia, Cremonese, Novara, Monza, Verona e Sassuolo. Roba da leccarsi i baffi. E' proprio vero: questa squadra qua ce sta a fa scialà. Continuiamo. Avanti Falchi. NIcolò Alunno
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lunedì 14 aprile 2008 |
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Bhè, che sono quelle facce. Stupiti? Sorpresi? Certamente felici. E' il calcio bellezza e allora anche Hans Peter Bisoli ha avuto la sua occasione per rimettererci al mondo e l'ha giocata alla grande. Sembrava Mondonico, ma poi ha dato sfogo alla sua indole col ragazzino Cardarelli (quando esce per Volta va di corsa perché ha capito che la trincea deve tenere) che è stata la chiave per tenere il Sassuolo dieci metri più dietro e ha avuto il coraggio di rinunciare a Zebi chiedondo il miracolo a Segarelli. Il capitano non delude mai, Matteino ha capito che la rasoiata avrebbe ferito il portiere loro che non è un mostro, Bonura è sempre l'uomo della provvidenza e visto che c'era bisogno del miracolo ci ha messo il suo piede infiammato. Eccolo qua il Foligno che risorge ma che ha tre eroi più eroi di tutti: Ripa, Giovannini e Guastalvino. L'unico che non può partcipare alla festa è De Angelis che aveva la medicina per salvarci le coronarie e invece si è pappato due gol che neanche il peggior Bartolini. Ah, che bello vedere Bisolone uscire di senno al triplice fischio è finire a cercare il centravanti moscio per spiegargli come si fa, ah che bello vedere Girardi bloccare l'allenatore. Insomma, una domenica da ricordare perché vincere in casa della capolista, che è una gran bella squadra, è un'altra medaglia da piazzare sul petto orgoglioso dei nostri ragazzi. Adesso che ci siamo tolti la soddisfazione, adesso che siamo tornati in ballo, adesso che ci siamo tolti il peso e abbiamo visto che non tutti hanno tanta benzina, si può ricominciare. E' vero domenica non ci sarà Coresi, ma arriva la Cremonese e Mondonico è un osso troppo ghiotto per non addentarlo. Avanti Falchi.
Nicolò Alunno Ps: Ho saputo quello è successo a Sassuolo per la scelta di dove piazzare vessilli e urli. Sto con i vecchi (cioè gradinata), ma non entro nel merito. Dico solo che questa squadra non ci merita. Non ci meritra senza cervello, loro sono molto molto più avanti di noi. Adios.
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domenica 06 aprile 2008 |
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E adesso? Adesso avanti, come sempre senza mollare. Inutile nascondercelo, inseguire il sogno diventa ogni minuto più difficile. Ce lo ha detto il Cittadella che è uno squadrone ma che ha ricevuto un aiuto che profuma di scandalo. E qualche altro rigoretto spruzzato in favore delle predestinate ci fa dire che la gavetta bisogna pagarla fino alla fine. Niente illusioni, le grandi lo sono anche in politica e il fresco Foligno poco può negli intrighi che nel pallone ci sono sempre altro che Moggi. Adesso il nostro Falco non può nulla in campo perché i nostri ragazzetti camminano. Vorrei undici Segarelli, vorrei undici Coresi, vorrei undici Guastalvino che sotto la curva si è messo la mano sul cuore. Gli altri non pervenuti, primo tra gli altri Hans Peter Bisoli. Rivoluzione inutile in difesa e centrocampo nel giorno che si affronta l’unica squadra che nel girone d’andata ci ha preso a pallonate. Gli errori del conducator sono diventati una variabile fissa e questo preoccupa. Possibile che non ci sia un Sacenti qualunque in grado di faticare sulla destra invece di inventarsi tutto quel pataracchio che ha fatto fare una figura barbina al buon Volta e messo gli altri con l’umore di traverso? Il secondo gol del Cittadella grida vendetta per la facilità con cui li abbiamo fatti arrivare in porta. Male, anzi più che male. La benzina è finita e difficilmente, da qui alla fine, riusciremo a buttare dentro un po’ di litri freschi in grado di farci barcollare oltre il traguardo a ridosso delle grandi. Il momento è difficile, la memoria mi dice che due sconfitte in fila, quest’anno, non le abbiamo mai beccate. Ma anche questa sarà una prova per crescere. Lo abbiamo fatto per la prima stagione in c1 fino a qui, un supplemento d’esame, perché vogliamo tenere alta la nostra bandiera e il nostro Foligno, non ci farà male. Avanti Falchi.
Nicolò Alunno
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domenica 30 marzo 2008 |
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Game over? Il sospetto c'è tutto. Era dura e si sapeva, è stata tostissima. Quattro minuti di bambola e via. Salvo Guastalvino e Giovannini e non è un paradosso dopo averne beccati due da un Foggia che è squadra vera, anzi verisssima, e l'avevamo visto anche a Foligno quando era ancora un'altra cosa. Ci hanno raggiunto insieme al Padova, anche se la classifica avulsa a tre (c'è da giocare Foggia-Padova) dà ragione a noi e ai biancoscudati. Il Foggia ha raggiunto quello che voleva e l'ha ottenuto con due dormite nostre sugli esterni, lì dove si sapeva che pompavano come matti. Ecco perché assolvo Guasta e Giovannini. Mi chiedo dove era Petterini, se Pascali si è mai svegliato, se Sacenti ha qualche morbo, perché Volta non va ne avanti nè dietro, di Girardi scomparso e Parolo sepolto ormai da un paio di mesi. Logico che Noviello pascoli a casaccio, Zebi rumini calcio al minimo e Matteino nostro diventi un corpo estraneo. La quadra fa tutto benino, ma lo fa al rallentatore.Insomma, l'impressione è che siamo alla frutta e anche un po' più in là. E forse anche stavolta Hans Peter Bisoli ci ha messo del suo. Ma non possiamo mollare la presa. Perché nessuno si immaginava di stare lassù, ma proprio perché ci siamo bisogna trovare l'anima da sputare per mettere il naso davanti a quello di Padova e Foggia. Basta tenerne una dietro, loro hanno anche lo scontro diretto e noi un calendario che mette paura e la benzina che ne è rimasta un bicchiere. Certo, il volatone finale deve tener conto anche del fatto che si è riaperto il discorso salvezza.E se noi aspettiamo la Pro Patria per l'ultima, il Foggia deve andare a Terni. Un intrigo tutto umbro che potrebbe valere una stagione. Il penultimo pensiero l'affido alla matematica. Nelle ultime cinque partite abbiamo fatto 5 punti (una vittoria, due pareggi e due sconfitte), il Foggia 10. L'ultimo al cuore: spingiamo i Falchi fino alla fine, senza se e senza ma perché, comunque, sarà un'avventura bellssima. Nicolò Alunno
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25 Maggio 2008 Cittadella-FOLIGNO PLAY-OFF |
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